Tra le strade di Nardò la street art sceglie una strada inattesa, fatta di poesia e spiritualità. In Largo Cappuccini, su una parete per anni segnata dal degrado e dalle scritte vandaliche, prende forma un intervento che restituisce dignità allo spazio pubblico, trasformandolo in un luogo di riflessione e cura condivisa.
Il murale si ispira al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, richiamando i versi dedicati a fratello fuoco e sorella acqua. Le parole scorrono come in un antico manoscritto, racchiuse in una pergamena dipinta che dialoga con l’architettura circostante e con la vicina chiesa dei Cappuccini. Un segno visivo misurato ma intenso, capace di rallentare lo sguardo e restituire profondità al messaggio francescano.

L’opera è firmata da Gabriele My, creativo multidisciplinare che unisce visual design e calligrafia, con il supporto di Pasquale Alfieri. Il progetto nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale e realtà private del territorio, con il sostegno dell’azienda Sanikil e il coordinamento del consigliere delegato alla street art Gianluca Fedele.