Nel cortile del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) di via Fantoli a Milano, è nato “L’Albero della Vita”, un murale partecipato firmato dallo street artist Pongo 3D, pioniere della pittura in 3D. L’opera è stata realizzata insieme ai giovani richiedenti asilo ospitati dal centro, provenienti da Paesi come Bangladesh, Pakistan ed Egitto. Colori vivaci e simboli potenti come gli uccelli – suggeriti proprio dai ragazzi – trasformano una parete anonima in un messaggio visivo di speranza, libertà e rinascita. L’iniziativa è stata promossa da Fondazione Progetto Arca in collaborazione con Street Art In Store.
Street art come strumento di inclusione e rinascita sociale
L’opera, nata da settimane di lavoro condiviso tra progettazione, pittura e confronto, è diventata un potente simbolo di integrazione. «Ogni pennellata racconta il desiderio di meraviglia e di futuro», ha spiegato Pongo 3D durante l’inaugurazione. Il progetto ha permesso ai giovani di sentirsi protagonisti attivi, riscoprendo la forza dell’arte come strumento di cambiamento. «Con Progetto Arca – aggiunge Paola Prada, CEO di Street Art In Store – abbiamo capito che la street art può essere ascolto, accoglienza e visione. Questo murale è un inno alla ripartenza, alla bellezza condivisa e alla possibilità di un futuro migliore».