Un volto femminile che prende forma attraverso linee intrecciate e frammenti di colore, raccontando la bellezza della rinascita e la forza di ricominciare. È Kintsugi, la nuova opera realizzata dallo street artist Marco Rèa all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma, in via della Lungara 19, in collaborazione con Romaltruista Onlus, Programma Integra e Casa Internazionale delle Donne.
Con il tratto distintivo dell’artista, caratterizzato da un intreccio di linee fluide e sovrapposte, l’opera raffigura una figura femminile dal forte impatto espressivo. Forme irregolari nelle tonalità dell’azzurro e del giallo ocra si inseriscono nella composizione, evocando frammenti che cercano una nuova armonia.

Il titolo richiama il Kintsugi, l’antica arte giapponese di riparare gli oggetti in ceramica utilizzando l’oro per valorizzarne le fratture, anziché nasconderle. Una filosofia che riconosce nelle imperfezioni e nelle ferite parte della storia di ogni oggetto, trasformandole in elementi di bellezza e unicità. “È un’opera che ha un significato profondo per me. Ho voluto creare un’opera simbolo di rinascita e serenità” racconta Marco Rèa.
La scelta del luogo aggiunge ulteriore significato all’intervento artistico. La Casa Internazionale delle Donne rappresenta infatti un importante punto di riferimento nella Capitale per la promozione dei diritti, della libertà e della cultura delle donne, oltre a essere uno spazio di accoglienza, sostegno e condivisione.
In questo contesto, Kintsugi diventa un messaggio visivo di speranza e resilienza, un invito a riconoscere la propria forza anche attraverso le esperienze più difficili e a considerare ogni frattura non come una fine, ma come la possibilità di un nuovo inizio.