630 metri quadrati trasformati in un racconto visivo sull’umanità. Al Prologis Park di Castelnuovo di Porto, nelle ex cave di tufo lungo la via Tiberina, Ale Senso firma Antropìa, un’installazione monumentale site-specific che coinvolge un serbatoio antincendio e il prefabbricato adiacente.
Il titolo nasce da un neologismo che racchiude le contraddizioni dell’essere umano, capace di creare bellezza e distruzione. Sul grande cilindro d’acciaio si susseguono dieci storie della tradizione orale provenienti da diversi continenti, alle quali si aggiunge La Statistica di Trilussa. Una crepa dipinta attraversa verticalmente il serbatoio, interrompendo il fregio che unisce i racconti e diventando il simbolo di ciò che l’umanità costruisce e poi incrina.

Nel prefabbricato, trasformato nell’“Ara degli antenati”, figure ispirate a reperti e culture lontane danzano lungo le facciate, evocando il legame originario tra uomo e natura.
Il progetto, promosso da Prologis nell’ambito di PARKlife™, mostra come l’arte urbana possa rigenerare anche gli spazi industriali e logistici.